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Un po’ per gioco , un po’ perchè erano diventati ormai “grandi” per tirare calci al pallone in cortile dove i portoni dei garage erano le porte, il tombino della fogna il centro del campo, le proteste dei condomini le urla dei tifosi avversari, che nella estate 1977 Pietro, Fabio, Claudio, Gabriele, Giacomo e Maurizio formarono una squadra per partecipare per la prima volta ad un campionato “vero”.

Un campionato con la “C” maiuscola, con un arbitro, un vero pallone di cuoio regolarmente gonfio, degli spogliatoi, anche se piccoli o sporchi, degli avversari, delle maglie tutte uguali…….Ecco proprio dalle maglie nasce il nome.
Occorreva una muta di maglie tutte uguali, con almeno un numero da 1 a 16 sulla schiena: dove procurasele? I soldi erano pochi, ovviamente, e quei pochi che c’erano, provenienti da autofinanziamenti dei fondatori, servivano per le spese di iscrizione e tesseramento. Come fare per le maglie, allora? Il caso e la fortuna volle che la mamma di uno dei fondatori confezionasse abbigliamento e così, con un po’ di tessuto di fondo magazzino, quella stessa mamma confezionò sedici maglie bianche ed azzurre con altrettanti numeri sulla schiena. Era stato così trovato il primo sponsor: la “Confezioni Nepoti”.
A dar manforte ed esperienza alla squadra arrivò anche il fratello dello sponsor, Claudio Nepoti, detto “lo Zio” per la sua non giovanissima età rispetto a tutti gli altri.
E “lo Zio” è diventato un po’ il simbolo e l’anima della associazione, tant’è che da giocatore è diventato allenatore ed infine Presidente Onorario della associazione, massima carica che ricopre attualmente.
Il campionato cui la squadra si iscrisse era quello dell’Under 23 del CSI. L’inizio fu veramente duro fra sconfitte “tennistiche” e fatica nel fare una squadra completa di undici persone. Ma l’entusiasmo ed il gruppo non è mai mancato e grazie a tutti i ragazzi che hanno militato nella società, dai campi del Bitone, della Colombarola e del ponte di Via Libia si è arrivato allo Stadio Dall’Ara!
Dal 1977 ad oggi le squadre si sono moltiplicate, con partecipazioni di varie rappresentative nei campionati Dilettanti, Over 35, calcio a sette e calcio a cinque, ma sempre e rigorosamente nel Centro Sportivo Italiano, cui la associazione si riconosce nei principi cristiani, nella considerazione che l’uomo è al centro di tutto e nella convinzione che lo sport sia lo strumento per la educazione dell’uomo alla vita.
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